I nostri pensieri sono onde, proprio come le onde radio e la nostra mente può creare tramite le onde pensiero.
MENTE QUANTICA

La mente e le onde pensiero

La mente crea la nostra realtà

La conoscenza o percezione che abbiamo delle cose è un’onda-pensiero della mente che noi dobbiamo controllare. Ciò che accade comunemente è che, se l’onda-pensiero è piacevole, noi diciamo “io sono contento”, e se è spiacevole, noi diciamo “io sono infelice”. Questa identificazione è falsa ed è causa di ogni nostra infelicità.

Infatti la conoscenza o percezione che noi abbiamo di ciò che viene dal mondo esterno, è solo quella materiale e tangibile propria del livello più macro. Ma, ad un livello più micro, vediamo che anche la materia corrisponde all’immateria.

Questo concetto apparentemente astratto, trova invece fondamento nella scienza, ed in particolare nella fisica subatomica. Per questo motivo si parla di mente e onde pensiero.

Albert Einstein riconosce che “anche la materia, apparentemente più fissa e stabile, è composta da particelle“, per questo la Meccanica Quantistica le ha classificate come “materia”, definendole onde. 

Perciò noi stessi, al pari di un sasso, siamo fondamentalmente immateriali, senza fissità, e costituiti da onde. Quello che compare ai livelli più grossolani della materia (cioè il mondo nelle sue manifestazioni fisiche) è solo la superficie di una verità molto più complessa.

Analizzando le cose e il mondo in termini quantistici, anche la meccanica quantistica, ci dice che non esiste nulla che abbia un’esistenza concreta e reale di per sé. 

Con questa consapevolezza noi dobbiamo arrivare a controllare la mente e le onde pensiero, in modo da non identificarci in false credenze, che sono l’origine della nostra infelicità. In definitiva la vera “felicità” è raggiungere con la consapevolezza che tutto è apparenza e niente è come sembra.

Le apparenze che compongono la nostra realtà materiale possono essere percepite o conosciute dalla nostra mente, come pure o impure. Le apparenze pure sono quelle percepite dalle persone che hanno riconosciuto la natura impalpabile della mente, della sua attività, uguale a quella stessa natura vacua dei fenomeni esterni che vediamo, tocchiamo e sentiamo.

Queste persone sono consapevoli, non si fissano sulle apparenze, sono mentalmente libere da ogni forma di attaccamento (brama, desiderio, possesso, ira, collera, dolore, delusione, ecc). Sono mentalmente libere dal proprio ego-ismo, cioè dall’identificazione erronea dell’ego con le illusorie onde-pensiero, e questa libertà permette loro anche di aprirsi agli altri e comprenderli.

Le apparenze impure sono quelle percepite dalle persone che credono (sbagliando) che la realtà è il mondo fuori di loro e le scambiano per qualcosa di distinto dalla propria mente. L’onda pensiero da noi creata in questo modo, induce il nostro IO a identificarcisi, facendoci credere erroneamente che “io sono felice o infelice per quel fatto”.

E’ difficile imparare a controllare le proprie onde-pensiero, perché siamo stati abituati a vivere in questo mondo fatto di dualità: bene/male, brutto/bello, cattivo/bravo, giorno/notte, luce/buio… Quindi, diventa difficile non interpretare il mondo e le cose che ci capitano, in un senso o nell’altro, con i conseguenti stati emotivi che ciò comporta.

Onde-pensiero negative per esempio, possono a lungo andare, fissare nella persona malessere e o stati d’animo negativi. Queste onde-pensiero però, possono essere controllate e indirizzate diversamente, facendo anche migliorare le tendenze caratteriali negative della persona. Ci vuole tempo, intenzione e perseveranza, ma è possibile. 

Come posso controllare e cambiare le mie onde pensiero e quindi la mia mente?

Condizionati dall’abitudine possiamo reagire in modo positivo o negativo.

Se siamo abituati a stati mentali negativi, senza portare energia positiva, (cioè onde-pensiero di amore, generosità ecc), avremo depressione, rabbia, paura, collera, desiderio di vendetta e tanta sofferenza.

Se siamo abituati a stati mentali positivi, possiamo invertire le nostre emozioni negative, vivere meglio, affrontando con mente sgombra e serena problemi, situazioni difficili e dolori. 

Ciò significa liberarsi dall’attaccamento alle cose materiali, centrarsi sul qui ed orapadroneggiando l’esperienza del momento senza influenze emotive del passato o del futuro. E’ un percorso non semplice che richiede motivazione, intenzione vera e vera fiducia e credenza.

Le nostre scelte, i nostri pensieri…

Come ogni scelta porta con sè le sue conseguenze: una scelta positiva, porta conseguenze positive (anche quando all’apparenza ciò può non sembrare). Al contrario, una scelta negativa, ovvero fatta con spirito distruttivo, porterà conseguenze negative. Energie e vibrazioni positive portano energie e vibrazioni positive. Scegliere è una nostra responsabilità.

Ma il mondo esteriore e le cose che percepiamo, anche nei loro aspetti più belli, sono comunque transitori. Sia le cose belle che le brutte, sono superficiali e transitorie. Per questo la vera calma è sapere che tutto è vacuità.

Pertanto, quando con la pratica, avremo offerto onde pensiero di amore e generosità, in sostituzione di quelle di collera e ira, tutto cambierà. Solo allora potremo scegliere come orientare questo nostro viaggio nella vita ordinaria, nella vera consapevolezza di quanto sin qui consolidato.

Potremo allora liberamente scegliere il bene o il male (che secondo l’interpretazione propria della spiritualità orientale, coincidono con la perpetuazione di un karma). Oppure l’illuminazione (in vista di mete spirituali e di una realizzazione ascetica più alta, secondo le proprie mire ed attitudini). 

Per quanto ci affanniamo, saremo ricompensati solo secondo i nostri desideri: ciò che conta sono le nostre intenzioni. L’opportunità è nelle nostre mani.
Questa attitudine alla calma interiore, ricercata con sincera e fiduciosa pratica, si raggiunge superando l’attaccamento a desideri e bisogni. Il non attaccamento ci rende liberi e padroni di noi stessi, non più in balia delle emozioni e ci permette di discriminare il reale e l’immaginario. 

“La mente dell’uomo illuminato è calma, non perché sia egoisticamente indifferente ai bisogni altrui, ma perché conosce la pace che è in ogni cosa, anche dove in apparenza c’è miseria, lotta, malattia  e bisogno.”


Superare l’attaccamento richiede tempo e non è detto si raggiunga subito, né facilmente. Non è una pratica di austerità o pentimento, bensì di distacco dalle cose materiali che ha bisogno anche di preparazione e sincera disposizione a farlo.

L’esito sarà la libertà da desideri e bisogni immaginari, senza rinunciare a ciò che è veramente importante per noi: la centratura, l’equilibrio, la calma interiore. Ogni nostro sforzo in questa direzione, anche il più piccolo, non sarà inutile, mai, neppure quando ci sembrerà di aver fallito. Bisogna provare, aver fede, metterci energia. Nessuno sforzo sarà sprecato.

La nostra vita temporale di esseri mortali, veicola un’anima o spirito, attraverso il corpo fisico che “sta” dentro un’esperienza materiale. Perciò la disciplina fisica e l’espressione corporea sono importanti per allineare la mente su di un’unica centratura, o unione mente/corpo. Pertanto, non sono solo importanti un’impostazione mentale  e una disposizione spirituale, ma anche una pratica, cioè anche azioni che vadano nella direzione scelta.

Di qui la possibilità di scegliere se impegnare il proprio corpo e canalizzare l’energia nello sport, nel praticare yoga o meditazione, allo scopo di predisporre anche il corpo, e non solo la mente, alle nuove aperture ed orizzonti di vita.

Se non lo hai ancora fatto, leggi l’ articolo precedente….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *