• Scoprendo me...
    LAVORO,  PASSIONE

    Scoprendo Forrester… Scoprendo me stessa…

    Come ho scoperto me stessa

    Date al dolore la parola; il dolore che non parla, sussurra al cuore oppresso e gli dice di spezzarsiWilliam Shakespeare

    Ieri sera ho visto piacevolmente, per la seconda volta, il film Scoprendo Forrester interpretato magistralmente da Sean Connery. Perché ho deciso di dedicare un articolo a questo lungometraggio? La trama è semplice ma ricca di quelle emozioni che provo io quando scrivo. Ed ecco il motivo per cui ho scritto “Scoprendo me stessa…

    Quando ho aperto questo blog ho buttato giù poche righe sul mio sogno, quello d’infanzia, quello “Cosa vuoi fare da grande?” in cui, con molto entusiasmo, ma con poche parole, esprimevo il mio desiderio di scrivere, ma non solo quello. Scrivere sì, ma perché un giorno qualcuno potesse legger-mi.

    Negli anni delle le scuole elementari, tra le tante materie, c’era quella che più amavo, la lezione di Italiano. Era anche la preferita della mia insegnante, una donna d’altri tempi, una vera “signora” che proveniva dalla patria della nostra lingua, la Toscana. Lei, prima di tutti, notò il mio amore e la mia bravura per la letteratura.

    Quando ho detto “lei prima di tutti“, intendevo anche me stessa; ero una bambina vivace, (a volte anche troppo) amavo cantare, disegnare, giocare a pallavolo e i cartoni animati. Quando la maestra ci chiedeva di scrivere un tema però, non era un compito per me, era un gioco con cui potevo sbizzarrirmi, e mi riusciva anche piuttosto bene.

    “Molti scrittori conoscono tutte le regole sulla scrittura ma non sanno scrivere” William Forrester

    Con il tempo, e finiti gli anni da studentessa, la mia passione è rimasta tale, ma il piacere è diminuito proprio perché nessuno poteva leggermi e, non potevo mettere nero su bianco i miei pensieri. Fu in quegli anni che iniziai a scrivere un diario, dove potevo scribacchiare tutte le emozioni delle giornate trascorse e, rileggendomi, iniziai a scoprire me stessa.

    Non tutti hanno questo privilegio, non tutti hanno il coraggio di stilare le proprie riflessioni e considerazioni su quello che avviene nella loro vita, con la possibilità di rivelarsi “brutte persone”. Scoprendo Forrester è un film che esprime esattamente il concetto dell’importanza di essere un bravo narratore ma anche l’onestà intellettuale, cosa rara oggigiorno.

    Scoprendo me stessa

    Introspezione.

    Come ci si arriva a scoprire se stessi? Non vi è mai capitato di leggere una lettera o un appunto che vi capita tra le mani dopo tanto tempo? Non avete mai sorriso guardando come esprimevate una vostra emozione? Ecco, io ho iniziato a scoprirmi rileggendo i miei diari. Ci sono state volte in cui mi sono sentita stupida per aver solo pensato quello che stavo leggendo, altre in cui un orgoglio smisurato ha preso il sopravvento su di me.

    Ed è lì, è proprio in quel momento che inizi a conoscerti o a ri-conoscerti, e spesso, la verità fa male. Rivedere quanto si era sciocchi o saggi dà la possibilità di comprendere gli errori commessi in passato e quindi di migliorarsi o, se siamo fortunati, di essere fieri di noi stessi. È un pò come guardarsi allo specchio con una lente d’ingrandimento.

    Un diario aiuta nell’introspezione e aiuta chi, come me, si tiene tutto dentro e che, utilizzando carta e penna, può scaricare qualche mattone che ci siamo sobbarcati. Ho imparato a costruire qualcosa di utile con quei mattoni, altre volte ho innalzato un muro che successivamente ho dovuto abbattere.

    I segreti della scrittura

    Nel film “Scoprendo Forrester” il vincitore Premio Pulitzer William Forrester, insegna ad un sedicenne che non esistono regole per essere un buon narratore, ne esistono invece per essere una persona onesta e leale. Se non lo avete visto, ve lo consiglio vivamente, come vi consiglio di farvi un diario. Vi sorprenderà!